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Asfalto maledetto
Un' altra giovane vita se n'è andata per sempre. Rossano piange ancora.
Alfonso purtroppo ci ha lasciati in una notte di pioggia. Ci troviamo ancora una volta a fare i conti con il destino, a prendercela con lui, a chiederci perchè abbia strappato la vita ad un ragazzo in questo modo, così presto. Aveva tanti amici Alfonso e fa male vedere tanti volti così tristi. Io voglio ricordarlo come l' ho visto l' ultima volta, due settimane fa quando accoglieva, sorridente e sempre gentile nei modi, me ed i miei amici nel locale dove lavorava. Antonio Sapia
QUALE FUTURO PER LA SS106?
Si è tenuto mercoledì 7 a Rossano un' incontro tra il ministro alle
Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e le istituzioni locali. Erano presenti 42 sindaci dei comuni della costa jonica, oltre al presidente della provincia di Cosenza, Mario Oliverio ed altre personalità politiche. Si è discusso sulla sorte della statale 106, la famigerata "strada della morte". Questione annosa. Di Pietro in sostanza afferma che i fondi per la 106 esistono e verranno utilizzati, anche se il progetto è a lungo termine. Si è prospettata dunque una nuova strada, un nuovo tracciato. Peccato che quasi in contemporanea il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, inaugurando la stazione ferroviaria di Catanzaro Lido, abbia quasi smentito Di Pietro, parlando invece di messa in sicurezza del percorso attuale, in attesa del nuovo. Attesa appunto. Parola che negli ultimi decenni dal punto di vista temporale è inversamente proporzionale ad un' altra parola: pazienza. La prima aumenta, la seconda diminuisce sempre più. Pazienza ormai messa a dura prova da chi su questa strada lavora e transita ogni giorno mettendo a repentaglio la propria vita e quella altrui. Insomma cari politici, dove sta la verità? Questi soldi esistono? E se ci sono, quanti sono ed a cosa basteranno? Nutriamo la speranza che ad un problema di cui si parla sempre, ma ancora più spesso quando è tempo di campagna elettorale - diventando regolarmente il cavallo di battaglia del politico di turno e specchietto per le allodole per gli elettori - si trovi presto soluzione. Ma con la progettualità, non con le parole. Speriamo davvero che l' incontro di Rossano non sia stata l' ennesima occasione sprecata per avere finalmente risposte su un argomento così delicato, ma un esempio ed un (nuovo) punto di partenza di come si dovrebbero risolvere i problemi, cioè con la concertazione. Antonio Sapia
Scriveteci! Quel carnevale perduto...
Nella scorsa settimana si è assistito un pò
in tutta Italia alle varie feste
per il Carnevale. Consultando i vari mezzi di informazione ho osservato, con
una punta di tristezza, il successo delle manifestazioni organizzate in giro un pò
per tutta la Calabria, volendo
restare nella realtà regionale. Perchè questa
tristezza, vi chiederete; ebbene il punto è
che è rattristante il
fatto che la nostra città abbia perso quell' appuntamento che era diventato
ormai fisso nel calendario delle attività cittadine. Possibile che in città non si riesca più ad
organizzare qualche manifestazione in occasione
del Carnevale? Sono ormai anni
che ciò non succede, e non ci si può sempre
trincerare dietro la mancanza di fondi!
Ricordo con piacere gli anni d'infanzia,
quando questa festa era così attesa,
con i bambini orgogliosi di
mostrare il proprio vestito e la città che diveniva stracolma di gente, con
visitatori anche da altri centri, con i conseguenti e facilmente
immaginabili indotti per i negozianti locali. Ora questa festa a Rossano
passa ormai inosservata, quasi sotto silenzio. Guardando alle 40.000
presenze registrate domenica a Castrovillari (nonostante il maltempo) per
citare una città a caso, mi chiedo perchè qui a Rossano si è perso tutto
questo, quando già faceva parte della nostra tradizione? Il senso di
tristezza si acuisce ancora di più quando sento di tanta gente che da
Rossano si è messa in marcia per raggiungere la stessa Castrovillari: ciò
dimostra che l' attenzione e la partecipazione dei rossanesi alle
manifestazioni artistiche e culturali è sempre viva, ed il fatto di esser disposti a spostarsi per
una domenica di svago deve far riflettere e
chiedersi il perchè ciò non sia fruibile quì. Come dimostra il successo di
pubblico della stagione teatrale in corso, a Rossano si può e si devono
creare occasioni di incontro e di scambio umano e culturale che pongano la
nostra città come punto di riferimento per la sibaritide
e per la Calabria.
Non mi si potrà accusare di essere critico nei confronti
dell' attuale amministrazione, dato che la mancanza di
un adeguato programma in occasione
del Carnevale manca da tanti anni, anche sotto le amministrazioni di
centro-destra: vuole solo essere lo sfogo di chi ama la sua città.
Antonio Sapia
Scriveteci! Ultimo saluto a Giulio FerranteLunedì scorso la città ha dato l' estremo saluto a Giulio Ferrante con le esequie svoltesi nella Cattedrale. Anche noi de "lapiazzarossanese" esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia Ferrante. Molti sapevano di questo ragazzo, del dramma che ha colpito lui e la sua famiglia sin dalla nascita. Un dramma vissuto, nonostante tutto, nella dignità. Giulio non poteva vedere, nè sentire ciò che accadeva intorno a lui: sicuramente però percepiva l' affetto continuo ed incondizionato della sua famiglia, che non ha smesso mai di stargli accanto. La situazione negli ultimi giorni era precipitata, e purtroppo domenica la sua giovane vita si è spenta. Io personalmente non conoscevo la sua storia, ma dopo averla appresa non restano solo sentimenti di dolore e commozione ricorrenti in questi momenti, ma anzi mi è arrivato un messaggio forte di speranza nel futuro e di gioia di vivere, di amore e di rispetto per l' essere umano. Valori da difendere sempre e comunque. Antonio Sapia
Rossanese: vittoria che fa ben sperare Finalmente una vittoria per la Rossanese! Domenica scorsa, al cospetto del blasonato Savoia secondo in classifica, la compagine del patron Stancato è stata protagonista di una prestazione assolutamente da elogiare.La formazione di mister Bavaro(subentrato ad Ernesto Apuzzo) è statacapace di rimontare il gol per gli ospiti di DiPiazza al 26' del primo tempo, grazie ai gol diApa al 41' pt e di Radicchio quasi sul finiredella partita. Ci si aspettava un segnale daquesta squadra, come aveva fatto capiresenza troppi giri di parole il tecnico, e questosegnale è arrivato, forte. Ora sarànecessario fare ancora di più quadratosquadra-città-tifosi per coltivare ancora ilsogno di una salvezza senza il passaggiodall'inferno dei play-out. Sarà stata questavittoria il punto di svolta di questa stagione,che per i colori rossoblu ha assunto tintefosche, tra terremoti ribaltoni societari econtinui cambi di calciatori e tecnici? Losperano tutti.Antonio Sapia
ESECUTIVO FILARETO: I QUOTIDIANI GRIDANO ALLA CRISI
Situazione non facile per l'esecutivo rossanese guidato da Filareto. Oltre agli attacchi quasi quotidiani realizzati dall'opposizione di centro-destra (ultimo in ordine tempo è relativo alla nascita dell'InformaGiovani), l'Unione deve fare i conti con la grana scoppiata all'interno della propria coalizione: l'autosospensione dal partito da parte dei due esponenti della Margherita Teodoro Calabrò e Stefano Mascaro.
I due "petali" non hanno risparmiato critiche a nessuno, sparando a zero sul proprio partito e sull'operato dell'esecutivo Filareto. I giornali locali apparsi in edicola oggi non hanno perso tempo per parlare di "crisi della giunta Filareto", con toni, quindi, da disfatta. Se da un lato possiamo notare che i titoloni strillati dei quotidiani sono in parte esagerati, dall'altro lato non possiamo altro che constatare l'ennesima insofferenza mostrata da alcuni rappresentanti del centro-sinistra. Dopo, infatti, lo strappo con i partiti dell'estrema sinistra ed i momenti di tensione con Udeur e Psdi, ora l'esecutivo Filareto (in particolar modo i politici della Margherita) si ritrova a fare i conti con questo altro delicato problema.
E' attesa ora l'analisi dei lavori svolti dalla maggioranza e si vocifera, inoltre, il ricorso ad un rimpasto dell'esecutivo; come detto, tuttavia, al momento sono solo voci in virtù del fatto che l'amministrazione comunale non ha diramato, al momento in cui scrivo, nessun comunicato in merito a quest'ultima vicenda.
Che dire, come al solito a pagarne le conseguenze è sempre il cittadino rossanese che dopo aver assistito alle liti all'interno del centrodestra che portarono allo scioglimento anticipato dell'esecutivo comunale, ora tocca agli esponenti dell'Unione mostrare ampi segni di tensione, con conseguente e naturale rallentamento delle attività da svolgere per la crescita della città.
Osiride79
Scriveteci! RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: A CIRO' "PROGETTO MEDITERRANEO" PONE L'ACCENTO SUL DEGRADO DI ALCUNI SITI
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una mail da parte del presidente dell'associazione culturale "progetto Mediterraneo" operante a Cirò. La mail, inviata dal signor Natale Martucci, illustrava la denuncia realizzata dall'associazione, effettuata tramite un video messo su YouTube, sullo stato di degrado di alcuni importanti siti presenti sul territorio cirotano.
Per prendere visione del video andate sul blog dell'associazione: http://progettomediterraneo.blogspot.com/.
Pas_Bruno
![]() Scuse per mancato aggiornamento del blog!
Volevo scusarmi se in questi giorni non ho aggiornato il blog, ma purtroppo ho dovuto fare i conti con alcuni problemi di connessione. A breve ritorneremo ad inserire nuove notizie all'interno del blog.
Pas_Bruno
Scriveteci!
CENTRALE ENEL: DISMISSIONE O RICONVERSIONE?
Sembrano esserci sviluppi sulla situazione della centrale termoelettrica rossanese. Come già apparso oggi sul sito “laprovinciacosentina.it”, con un articolo firmato da Giovanna Coletta, il Senatore Bruno Dettori, sottosegretario di Stato del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, ha comunicato che il progetto di riconversione della centrale è stato ritirato dall’Enel perché manca la disponibilità degli amministratori calabresi. Questa semplice frase potrebbe far scattare l’entusiasmo tra chi non vedeva affatto di buon occhio la riconversione a carbone della centrale cittadina, con in testa il sindaco di Rossano Franco Filareto; tuttavia i concetti espressi successivamente dai vertici dell’Enel attraverso una nota, fanno pensare che la vicenda tarderà ancora molto a chiudersi definitivamente. Resta un dato importante: la maggior parte dei politici più influenti in Calabria è contraria alla riconversione a carbone, ma, detto questo, è possibile che si possa realizzare il progetto del “sito elettrico pilota” paventato dal sindaco Filareto? La mia personale idea è che l’Enel opterà per la dismissione dell’impianto piuttosto che spendere risorse umane e monetarie per progetti alternativi alla riconversione a carbone. Probabilmente i vertici dell’Enel pensavano di arrivare alla riconversione della centrale senza trovare ostacoli insormontabili, ma non avevano fatto i conti con la fermezza delle istituzioni locali. La faccenda, tuttavia, è alquanto delicata e merita un’analisi profonda tenendo strettamente in primo piano le esigenze e le aspettative della popolazione rossanese. Pas_Bruno
Scriveteci! VIDEO INTERVISTA A FILARETO E CAPUTO SUL SITO DELLA "NEILOSCITY"
I ragazzi della “Neilos City”, attraverso un comunicato stampa, informano che sul loro sito internet è disponibile, in esclusiva, una video intervista ai contrapposti leader politici rossanesi, Franco Filareto (Sindaco di Rossano) e Giuseppe Caputo (ex sindaco della cittadina jonica ed attuale commissario provinciale di AN). L’intervista, realizzata in stile “Le Iene”, ha cercato di far emergere il lato umano delle due figure politiche scoprendo aspetti interessanti della personalità degli intervistati ed ha coinvolto l’intero team della “Neilos City” .
Il lavoro dei ragazzi, a mio avviso, è ben realizzato e non mancano alcune sorprese nelle risposte degli intervistati. Per poter vedere l’intervista potete accedere direttamente al sito della Neilos attraverso il link presente alla sinistra di questo blog alla voce “Siti utili”. Buona visione! Pas_Bruno
LA "BATTAGLIA" DEI COMUNICATI STAMPA Dopo le elezioni amministrative di giugno che hanno sancito la vittoria di Filareto, i cittadini rossanesi hanno potuto assistere a costanti e regolari confronti a distanza tra le opposte fazioni politiche attraverso l’abusata ed inflazionata tecnica dei “comunicati stampa”. I due leader degli inversi schieramenti politici rossanesi, Filareto e Caputo, certamente non si stimano e non perdono occasione per dimostrare l’insofferenza che i due provano reciprocamente, ma non riesco a capire chi può trarre vantaggio da questa estenuante lotta fatta esclusivamente di concetti affidati ai media. Il motivo dei miei dubbi è presto detto: l’estenuante quantità di note diramate dai contrapposti uffici stampa finisce, a mio avviso, per creare dubbi e confusione all’interno della popolazione rossanese, in buona parte incapace di seguire costantemente gli sviluppi di queste perenne accuse reciproche. Una situazione non certo piacevole visto che già ci ritroviamo a scremare quotidianamente le notizie che ci arrivano dai leader politici nazionali, faticando a distinguere tra quelle veritiere e quelle meno. Molto più utile sarebbe un confronto pubblico tra gli opposti schieramenti dove snocciolare i temi più caldi e cari alla cittadinanza, ma al momento si tratta solo di un ipotesi impossibile da praticare in quanto si tratta di una prassi politica poco diffusa in Italia a cui vanno aggiunti i non idilliaci rapporti tra gli opposti schieramenti politici rossanese. Osiride79 Scriveteci! RIPARTE LA STAGIONE TEATRALE A ROSSANO
E' ripartita giovedì 18 gennaio, dopo una "pausa" triennale, la stagione teatrale nella nostra città. Il primo spettacolo del cartellone ad andare in scena della rassegna fortemente voluta dall'attuale amministrazione comunale, è stato il romanzo musicale "Il signor Novecento", che ha visto come protagonisti gli attori Lello Arena e Norma Martelli, ma anche il famoso e celebrato direttore d'orchestra premio Oscar Nicola Piovani (noto per le musche de "La vita è bella" di Benigni) accompagnato in modo inappuntabile dai tredici elementi dell' orchestra "Aracoeli" dove spiccavano le superbe voci delle due cantanti, Cerami e Siniscalchi. Spettacolo nel complesso assolutamente gradevole reso anche divertente da alcuni passaggi di Lello Arena, e con un ottimo riscontro di pubblico accorso al teatro S. Marco, dove l' attore e comico napoletano interpretava un' uomo nato il primo giorno del secolo scorso, chiamato dal padre appunto "Signor Novecento", le cui vicende e quelle di sua moglie si snodano attraverso gli avvenimenti del secolo tramontato, e raccontate per mezzo dei loro sentimenti e con le loro chiavi di lettura, ma senza trascurare l'importanza storico-culturale e l'impatto emotivo proprio degli eventi storici stessi.
Stagione teatrale nuova - quindi - ma problemi putroppo vecchi, in particolare il freddo in sala ed in scena. La mancanza ormai storica di un impianto di climatizzazione nel teatro cittadino rende quest' ultimo anacronistico per ospitare talune manifestazioni e deve far riflettere sull' occorrenza di approntare una stagione teatrale mancando le condizioni basilari per la fruizione dello spettacolo, e la mente degli appassionati (e non) non può non fare a meno di ricordare l' episodio di quando Sergio Castellitto abbandonò il teatro a causa del freddo pungente. Iniziative di questo genere, comunque, non possono che far bene alla nostra collettività, auspicando in un proseguimento del rilancio della nostra città che passi anche e soprattutto attraverso il turismo e la cultura, che Rossano trasuda da secoli. Antonio Sapia
ROSSANESE: ALTRA STAGIONE DA INCUBO
La Rossanese rimedia solo un pareggio in casa contro l’Adrano e resta al penultimo posto in classifica. Tralasciando altri dettagli sull’incontro che magari verranno sviscerati in questi giorni, resta il fatto che il presidente Stancato, in settimana, aveva preteso un cambio di registro alla sua squadra che, al momento, non si vede. Ma che succede alla Rossanese? Eppure l’arrivo di Stancato aveva portato un discreto entusiasmo intorno all’ambiente rosso-blu, quasi subito scemato per via dei risultati iniziali della formazione. Certo, i problemi non sono mancati: squadra costruita in fretta e furia a settembre, torti e sviste arbitrali a cadenza quasi settimanale e la solita serie di infortuni che completa il quadro. Ma tutto ciò può bastare a giustificare questa stagione disgraziata? Ci sono altre colpe? Se la risposta è affermativa, a chi vanno attribuite? Peccato! Perché quest’anno pensavo realmente che la Rossanese potesse ambire a nuovi e più rosei traguardi. Invece la prospettiva è ritornare nell’anonimato dell’Eccellenza, evitata la scorsa estate solo per via del fallimento di alcune squadre ed il conseguente ripescaggio della compagine rosso-blu. Pas_Bruno CHI SIAMO, DOVE ANDIAMO, COSA VOGLIAMO… E' bene precisare, innanzitutto, che questo spazio è gestito da un solo blogger aiutato e supportato da un suo caro amico. Il resto DEVE essere costituito dai VOSTRI lavori. Quindi niente progetto politico voluto dall’alto, niente gruppo antagonista che mira ad espandersi. Questo spazio vuole essere un buon luogo di discussione virtuale su ciò che avviene a Rossano. Il resto è già presente ampiamente all’interno di questo blog e poi se avete dubbi, impressioni e consigli da darci CONTATTATECI!!!
Scriveteci! GUESTBOOK
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